Alfonso
Feb 2023Ci ho provato, e non poco, ma no, così non va. La località ha i suoi pregi: poche piste ma belle, bar in quota e bar in basso e pure qualche fuoripista nel bosco. I prezzi sono molto accessibili e per una giornata va benissimo. Qua ho mosso i miei primi passi sulla neve, e vengo ogni volta con piacere. Purtroppo, non condivido quasi nulla della "nuova" gestione Raimondi. Da quando è stato ripristinato l'impianto del Vallone, le piste che portano a valle non vengono più battute, anche quando si potrebbe. Negli anni scorsi da scialpinista della domenica mi è addirittura capitato di torvarle "cingolate" ossia rovinate dal gatto ma senza batterle , seppur con imipianti chiusi, rendendole di fatto impraticabili. Quest'anno (2022-23) non sono state mai aperte, si dice per ragioni di sicurezza vista la scarsità della neve. Eppure per almeno un weekend la neve non era scarsa, ma le piste erano "aperte freeride". Gli altri weekend, nonostante fossero chiuse la " rossa" aveva una striscia battuta (poco) per il rientro, oltre alla classica "strada" che fa i tornanti. Mi spiace, ma non riesco a non notare che se si può aprire una striscia per il rientro, allora si può batttere tutta la pista. Vista l'apertura della strada, sarebbe possibile sicuramente battere e aprire le piste che scendono fino ad una certa quota, per poi proseguire sulla strada con neve magari riportata fino a valle. Inoltre, anche se la neve é poca, battere la pista aiuta la conservazione della neve, in attesa della prossima nevicata per aprire. Quando salgo (con le pelli), cerco sempre di prendere lo skipass una volta disceso e di sciare anche il pomeriggio, dando un contributo. L"ultima volta ho cercato ancche di affittare un paio di sci per il pomeriggio chiedendo se potessero dare una passata alle lamine dei miei: mi è stato detto "non ce la facciamo" (eravamo soli io e la persona con la quale ho parlato... Nessuno nelle vicinanze). Son tornato a casa, deluso (ma avrei potuto andare nella vicina san giacomo o a garessio). Capisco, che dal punto di vista del gestore, una volta che gli skipass venduti sono quelli, la baita in quota é piena e i clienti sono soddisfatti, non ha senso aumentare le spese per dare un servizio migliore. Riconosco l'impegno di Raimondi per lo sviluppo (alcune piste in quota storiche sono state ripristinate, il bike park é decisamente un successo, etc) del posto e gli investimenti, capisco la logica imprenditoriale. Ma non condivido le scelte: se da una parte fanno sorridere le velleità (votate al fallimento nel giro di qualche anno) di posti come il comprensorio del Mondolé di essere stazioni sciistiche come quelle alpine (con prezzi allineati degli skipass e degli alberghi), dall'altra parte credo che stazioni minori come questa dovrebbero distinguersi per la qualità dei servizi e per la cura verso l'utenza e il territorio che le circonda, perché credo che volenti o nolenti abbiano anche il ruolo di servizio pubblico, oltre che di impresa. Io la penso così.
- Prezzi e piste
- Gestita non bene